Le obbligazioni index linked sono titoli di debito strutturati il cui rendimento è legato all’andamento di un indice esterno. Il sottostante può essere di natura azionaria, può rappresentare il prezzo di una o più materie prime, o il tasso di cambio di una particolare valuta. Se l’andamento è positivo, il titolare dell’obbligazione avrà un rendimento bonus sotto forma di cedole aggiuntive o di un rimborso finale di gran lunga maggiore rispetto al prezzo di acquisto; in caso contrario, la remunerazione sarà modesta o nulla, ferma restando la piena restituzione del capitale investito. A seconda dei casi, le obbligazioni indicizzate sono a cedola fissa (corrisposta però soltanto al verificarsi di determinate condizioni) o zero-coupon (con premio finale se l’indice raggiunge un livello prefissato). Le index-linked, insomma, consentono di effettuare una vera e propria scommessa sull’andamento futuro dei mercati fattori finanziari ed economici internazionali, grazie alla combinazione tra un tradizionale contratto di debito e di un’opzione “call”. Come sempre, la possibilità di rendimenti extra è legata a un rischio maggiore rispetto alle obbligazioni tradizionali: in particolare, i risparmiatori che optino per questa forma di investimento devono conoscere non soltanto il funzionamento delle obbligazioni, ma anche le caratteristiche del sottostante prescelto e le previsioni degli analisti per il prossimo futuro. Esistono comunque delle obbligazioni indicizzate con una cedola minima garantita, per contenere le incognite e la possibilità di rendite nulle.